Waikiki: sabbia bianca, piccoli chioschi sulla spiaggia, palme e mare cristallino. E’ proprio cosi che ce la immaginiamo tutti: un paradiso per surfisti, un luogo di relax e un posto di svago per le famiglie. Prima di partire per le Hawaii avevo letto opinioni contrastanti in merito alla presenza di moltissimi delinquenti che entravano nelle proprietà private a rubare; descrivevano Waikiki come piena di gente senza fissa dimora alla costante ricerca di soldi. Ero un pò preoccupata di aver scelto un posto sopravvalutato la cui visita non meritava il denaro speso e, soprattutto, avevo paura di subire furti mentre stavo in spiaggia a rilassarmi. Fortunatamente non è successo niente di tutto ciò; a Waikiki la situazione era piuttosto normale, non ho mai assistito a nessuna scena di delinquenza nè mai avvertito minacce o pericolosità da parte dei senza tetto nè da parte di nessun altro. Anzi, ho visto molte persone scambiare chiacchiere e portare cibo ai meno fortunati. Ciò non significa che il problema non esiste, bisogna affrontare la dura verità: i costi degli affitti alle Hawaii sono così alti che moltissime persone non riescono a permettersi la casa, finendo così a vivere per strada. Parecchia gente dopo la pandemia ha perso tutto non avendo più modo di risollevarsi e questo l’ho notato molto nell’area di Waikiki e Ala Moana, dove il contrasto tra i grandi hotel, i locali di lusso e la gente povera che vive per strada è evidente. Detto questo, non voglio spaventarvi; Waikiki, Ala Moana e tutto il litorale di fronte all’oceano sono stupendi e assolutamente sicuri: armatevi di scarpe comode, cappello, crema solare e cominciate la vostra camminata.



Camminando da Waikiki seguendo Kalakaua Avenue verso Ala Moana Boulevard, resterete abbagliati dai numerosi negozi di alta moda e dagli enormi centri commerciali. Qui si trova anche il Food Market, con un ampia scelta di street food e cibo da asporto per tutte le tasche; consigliabile se si vuole prendere qualcosa da portare in spiaggia o anche semplicemente per risparmiare qualche soldo. Raggiunta Saratoga Road è consigliabile fare una bella passeggiata nel parco di Ainahau Triangle dove si possono vedere diversi monumenti dedicati ai veterani. Per chi è interessato qui si possono visitare il Battery Randolph (una sorta di forte costruito nel 1911 per difendere l’isola di Ohau) e l’Hawaii Army Museum. Passando attraverso il parco si arriva all’Hilton Hawaiian Village; anche se non si ha una camera qui, si può tranquillamente visitare il complesso di negozi, prendere un gelato ed accedere al bellissimo Hilton Hawaiian Lagoon, un lago artificiale circondato da palme, creato proprio davanti all’oceano.
Lasciandosi alle spalle l’Hawaiian lagoon e lo Yacht club si raggiungono Ala Moana Boulevard e Ala Moana Center. Quest’ultimo è un grande centro commerciale in cui si trova di tutto, dai negozi di moda ai souvenir; molto piacevole passeggiare qui e prendere un caffè. Ala Moana center è anche il punto di arrivo di molti autobus cittadini che servono, non solo la città di Honolulu, ma anche la North Shore ed altri punti dell’isola più lontani. Anche i trolley turistici si fermano spesso ad Ala Moana Center. Esattamente di fronte ad Ala Moana Center c’è il grande parco Ala Moana che si collega alla spiaggia; qui si vedono spesso persone correre e fare esercizi di yoga.



Non mentirò, la passeggiata è stata piuttosto stancante perchè se è vero che tutto è facilmente raggiungibile, è anche vero che con il sole caldo e temperature di 30 gradi costanti camminare diventa davvero faticoso. A me comunque è piaciuto molto; a me piace camminare e, facendo in questo modo, ho visto molte cose che non avrei visto se avessi preso l’autobus. Proseguirò il racconto Hawaii e Honolulu nel prossimo post; vi parlerò di Chinatown, il quartiere storico, la zona portuale e Pearl Harbor. Per chi volesse usare i mezzi di trasporto per muoversi tra Ala Moana e Waikiki, gli autobus da prendere sono i seguenti: 20, 23, 42. Il costo è di 3 dollari a tratta (meglio avere i soldi giusti, le macchinette non danno il resto). Alla prossima!
