Scopri il Santuario Fushimi Inari: Storia e Leggende


Fushimi Inari taisha è il santuario principale della divinità Inari, situato a Fushimi-kuKyoto; il santuario si trova alla base di una montagna, chiamata anch’essa Inari, che si trova a 233 metri sul livello del mare. Tutta quest’area sacra comprende sentieri che salgono sulla montagna raggiungendo anche altri santuari più piccoli.

Il santuario fu formalmente fondato nel 711 d.C. dal clan Hata, un influente gruppo di immigrati dalla penisola coreana; gli Hata si stabilirono nella provincia di Yamashiro durante il periodo Kofun. Documenti storici e genealogici, come lo Shinsen Shōjiroku, suggeriscono che il clan migrò dal regno coreano, portando in Giappone tecnologie continentali avanzate nell’irrigazione, nella sericoltura e nella produzione di sakè.  Secondo lo Yamashiro-no-kuni, il santuario fu fondato da Hata no Irogu; la leggenda narra che Irogu, un ricco proprietario terriero, scoccò una freccia a un mochi, che si trasformò in un uccello bianco e volò sulla cima del Monte Inari. Il riso crebbe dove l’uccello atterrò, portando Irogu a consacrare lì la divinità. La competenza tecnica del clan Hata in agricoltura e i loro stretti legami con la corte imperiale permisero ad Inari di diventare la divinità nazionale del raccolto e dello stato. Inari era originariamente la divinità del riso e dell’agricoltura, ma i mercanti adorano Inari anche come patrono degli affari. 

Ognuno dei circa 10,000 torii del Fushimi Inari taisha fu donato da un’azienda giapponese; il costo di un torii gate può variare da 300,000 yen fino a 2 milioni di yen. Circa 800 di questi torii sono disposti in fila per formare il Senbon Torii, creando l’impressione di un tunnel. Si dice che questi diecimila torii designano l’ingresso al sacro dominio dei kami (divinità) e lo proteggono dalle forze malvagie.  Inoltre pare che questo santuario abbia fino a 32.000 sotto-santuari in tutto il Giappone. Dal 1871 al 1946, il Fushimi Inari taisha fu ufficialmente designato come uno tra i santuari sostenuti dal governo. 

Il cancello d’ingresso a due piani (romon) fu costruito da Toyotomi Hideyoshi nel 1589, uno degli shogun che governava il Giappone prima del periodo Edo. Si racconta che quando la madre di Hideyoshi si ammalò, Hideyoshi pregò Inari Okami, promettendole di donare 10.000 goku (unità di riso, la valuta dell’epoca) se fosse guarita. Il suo desiderio fu esaudito e la porta principale fu costruita grazie alla donazione di Hideyoshi. C’erano alcuni dubbi sulla veridicità di questa storia, poiché c’erano molte incongruenze tra gli scritti sull’evento e l’edificio stesso. Tuttavia, quando la porta principale fu smantellata per i lavori di riparazione, fu trovato un testo scritto che risale allo stesso anno del giuramento di Hideyoshi (1589), a conferma della sua autenticità

Nei 1300 anni trascorsi dalla sua fondazione nel 711 d.C., le persone si sono radunate qui per pregare per raccolti abbondanti, prosperità negli affari, sicurezza della propria casa e della propria famiglia e l’esaudimento di ogni altro desiderio. Negli ultimi anni si sono aggiunti visitatori stranieri che vengono a pregare o a visitare il santuario. Il Fushimi Inari Taisha è ormai conosciuto in tutto il mondo come uno dei luoghi più iconici di Kyoto e del Giappone in generale. Il santuario ha celebrato il 1300° anniversario della consacrazione nel 2011. L’intera Inariyama, la montagna dove sorge il Fushimi Inari Taisha, è considerata un’area sacra.

Curiosità

Alcune scene tratte dal film “Memorie di una Geisha” del 2005, sono state proprio girate al Fujimi Inari Taisha. Esiste una scena particolare, quella in cui la protagonista Sayuri bambina, corre sotto i Senbon torii.

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