Con l’articolo di oggi vi porterò a visitare uno dei posti più iconici e spirituali del Giappone: l’isola di Miyajima. La prima volta che ho visitato l’isola ne sono rimasta profondamente colpita; non tanto per il santuario ma per la bellissima natura circostante. Ho raggiunto la cima del monte Misen e ho avuto il privilegio di godere della magnifica vista del mare interno di Seto. Consiglio a tutti di visitare Miyajima, anche solo mezza giornata: merita davvero.
- Miyajima, l’isola del santuario
- Santuario Itsukushima
- Il Monte Misen
- Il tempio daisho-in
- Come arrivare
Miyajima, l’isola del santuario
L’isola di Miyajima, oasi di pace e tranquillità, è considerata tutt’oggi un luogo sacro, in cui sin dall’antichità gli uomini hanno convissuto con le divinità. Il nome Miyajima significa “Isola del Santuario” (Miya = Santuario/Tempio, Jima/Shima = Isola). È stata chiamata così perché è un’isola su cui sorge un importante luogo di culto, il santuario di Itsukushima. Le sue bellezze naturali hanno da sempre affascinato centinaia di persone; oggi Miyajima è una meta imperdibile che attira pellegrini e visitatori da tutto il mondo. L’isola è molto piccola, si dice che ci vivano circa 2000 persone; anticamente l’isola stessa era venerata come un go-shintai (corpo del dio) e, per mantenere la sua sacralità, non era permesso nascere o morire sull’isola. In giro per tutta l’isola troverete dei tenerissimi daini e, se avete voglia di camminare un po’, potrete raggiungere la funivia Miyajima ropeway che conduce in cima al Monte Misen da dove si può ammirare il bellissimo panorama sul mare interno di Seto. (Informazione importante: la funivia non opera nei mesi invernali e solitamente riprende il servizio a partire da metà marzo). “Miyajima, nella provincia di Aki” è diventata famosa come uno dei tre luoghi più panoramici del Giappone, insieme a Matsushima e Amanohashidate. Se siete amanti di molluschi e frutti di mare allora dovete provare la specialità locale: le ostriche fritte; le ostriche vengono infatti allevate tutto intorno all’isola. Non mancano poi piccoli chioschetti, ristorantini tipici e negozi di souvenir.



Santuario Itsukushima
Il santuario Itsukushima è il più famoso dell’isola; il nome Itsukushima (nome ufficiale dell’isola) deriva dal verbo itsuku (斎く), che significa “servire gli dei”, “purificarsi” o “consacrare”, indicando che l’intera isola è un luogo di culto. Nelle vicinanze del santuario la prima cosa che noterete è un grande torii rosso, chiamato “Ootori“; Ootori venne costruito nel 1875 ed, in origine, era l’ingresso principale: i pellegrini lo attraversavano in barca. Il santuario è un luogo unico in quanto si tratta di una struttura interamente costruita sull’acqua: è stato progettato in modo che durante i periodi di alta marea sembra galleggiare. Nel 1996, il santuario di Itsukushima è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Le tre divinità del Santuario di Itsukushima nacquero quando la dea del sole Amaterasu e suo fratello Susanoo-no-mikoto fecero un giuramento sulla Pianura Celeste, usando un gioiello e una spada. Fin dall’antichità, sono state venerate e adorate come divinità che garantiscono il benessere della famiglia imperiale e che proteggono la nazione e i marinai. Quando le divinità cercarono il luogo migliore in cui insediarsi, Saeki no Kuramoto, il governatore dell’isola, ricevette un oracolo: guidato da un corvo divino proveniente dalla Pianura Celeste, navigò intorno all’isola con le divinità e decise di costruire un santuario in questo luogo. Secondo un antico documento, ciò avvenne nel 593, l’anno in cui l’imperatrice Suiko salì al trono. Nel 1168, Taira no Kiyomori, che era devoto al santuario, lo ricostruì in stile shinden-zukuri , uno stile architettonico in cui a quei tempi venivano costruite le residenze nobiliari. Quando Kiyomori assunse cariche più elevate alla corte imperiale molti altri personaggi eminenti visitarono il santuario, tra cui membri della famiglia imperiale. Dopo il regime dei Taira, il santuario fu venerato e patrocinato dal clan Genji, poi da Ashikaga Takauji, Ashikaga Yoshimitsu e altri shogun del periodo Muromachi.
Il biglietto per entrare al santuario Itsukushima costa 300 yen a persona.



Solitamente il santuario Itsukushima ed l’Ootori sono sommersi dall’acqua alla mattina; nel pomeriggio la marea comincia a ritirarsi lasciando la spiaggia completamente scoperta. Se possibile, pianificate la visita in modo da riuscire a vedere il santuario con entrambe le maree.
Il Monte Misen
Il Monte Misen, alto 535 metri, è la montagna più alta dell’isola. Raggiungere la sua vetta vi garantirà un vista eccezionale sull’intera isola e il mare interno di Seto. Per arrivare in cima ci sono diversi percorsi il tempo di arrivo dipende molto dalle proprie capacità personali, diciamo che ci possono volere all’incirca un paio d’ore. Una volta arrivati in vetta ci si può fermare al Misen Tenboudai (l’osservatorio) oppure proseguire fino a visitare alcuni templi come il Sankido, il Misen Hondo o il Reikado. All’interno del tempio Reikado si trova la fiamma eterna, utilizzata da Kobo Daishi (il monaco che iniziò la pratica del buddhismo a Miyajima) per il suo addestramento religioso. Si dice che questa fiamma arde ancora oggi dopo 1200 anni. La leggenda dice che l’acqua santa bollita con questo fuoco possa curare alcune malattie; pare inoltre che questa fiamma sia la stessa presente al parco della pace di Hiroshima.
Il tempio Daisho-in
Il Daisho-in è uno dei templi più importanti del buddhismo Shingon (corrente religiosa che si basa sugli insegnamenti spirituali e sulle tradizioni esoteriche derivanti dall’induismo). Questo tempio offre ai visitatori la possibiltà di ammirare una varietà di edifici, statue e altri oggetti religiosi. Tra questi, la Sala Kannon-do, la Sala Maniden, un mandala di sabbia realizzato dai monaci tibetani in visita. Salendo i gradini del tempio si può compiere un interessante rituale buddista; lungo la scalinata si trova una fila di ruote metalliche rotanti su cui sono incisi sutra (scritture buddiste). Si ritiene che girare le iscrizioni mentre si sale verso il tempio, abbia lo stesso effetto della loro lettura. Quindi, anche senza alcuna conoscenza del giapponese o del sanscrito, si può “ricevere” la benedizione dei sutra.
Come arrivare
Raggiungere Miyajima dalla stazione centrale di Hiroshima è abbastanza semplice: basterà prendere la San-yo line fino alla stazione Miyajimaguchi. Da qui bisognerà camminare per raggiungere il molo e salire a bordo di uno dei traghetti JR. Questi traghetti operano praticamente tutto il giorno e il tempo di percorrenza da Miyajimaguchi a Miyajima è all’incirca di 10 minuti. Il biglietto del traghetto JR costa 400 yen a persona (andata e ritorno). Il primo traghetto che parte da Miyajimaguchi e raggiunge l’isola, è alle ore 6:25. L’ultimo traghetto che torna indietro da Miyajima è alle 22:14. Prestare attenzione all’orario.