Hiroshima: Storia di una Città rinata dalle ceneri

Hiroshima fu fondata nel 1589 come città-castello sul delta del fiume Ōta. Dopo la Restaurazione Meiji del 1868, Hiroshima si trasformò rapidamente in un importante centro urbano e industriale e, nel 1889, ottenne ufficialmente lo status di città. Tristemente famosa per essere stata rasa al suolo dalla bomba atomica nel 1945, oggi Hiroshima è una città vibrante e piena di vita; conta circa un milione e duecentomila abitanti e offre tantissime località da scoprire.

La seconda guerra mondiale e la bomba atomica

Hiroshima fu la prima città nella storia dell’umanità a sperimentare l’esplosione di un’arma nucleare. Durante la seconda guerra mondiale, la Seconda Armata Generale e l’Esercito Regionale di Chūgoku avevano il loro quartier generale a Hiroshima, mentre il quartier generale della Marina dell’Esercito era situato nel porto di Ujina. La città aveva anche grandi depositi di rifornimenti militari ed era un centro chiave per le spedizioni. 

Il bombardamento di Tokyo e di altre città del Giappone durante la seconda guerra mondiale causò una distruzione diffusa e migliaia di morti tra i civili; non ci furono raid aerei di questo tipo su Hiroshima. Tuttavia, per proteggersi da potenziali bombardamenti incendiari, gli studenti di Hiroshima furono mobilitati per demolire le case e creare fasce tagliafuoco. Lunedì 6 agosto 1945, alle 8:15, il Boeing B-29 Enola Gay, pilotato da Paul Tibbets, sganciò l’arma nucleare “Little Boy” su Hiroshimauccidendo direttamente almeno 70.000 persone. Meno del 10% delle vittime erano militari; entro la fine dell’anno, ferite e radiazioni portarono il numero totale di morti a 90.000-140.000. La popolazione, prima del bombardamento, contava circa 345.000 persone. Esplosa a 600 metri dal terreno, la bomba distrusse il 70% degli edifici della città e un altro 7% fu gravemente danneggiato. La temperatura nell’ipocentro raggiunse i 4000 gradi. Molti superstiti vennero colti da arsura e si misero alla ricerca d’acqua; non trovandone si misero a bere la pioggia radioattiva.

La diffusione pubblica di filmati della città dopo l’attacco e di alcune ricerche della Atomic Bomb Casualty Commission sugli effetti umani dell’attacco furono limitate durante l’occupazione del Giappone e gran parte di queste informazioni furono censurate fino alla firma del Trattato di San Francisco nel 1951, che restituì il controllo ai giapponesi. In pratica, al popolo giapponese non era consentito sapere cosa fosse successo. Tutti i filmati girati dai cameraman giapponesi a Hiroshima e Nagasaki furono confiscati; persino le statistiche sulle vittime vennero soppresse. Dal 1945 al 1952 Hiroshima fu occupata dall’Impero britannico e fu ricostruita con l’aiuto del governo nazionale attraverso la legge sulla costruzione della città. Nel 1949, fu selezionato un progetto per il Parco del Memoriale della Pace di Hiroshima. Il governo della città continua a sostenere l’abolizione di tutte le armi nucleari. Il 27 maggio 2016Barack Obama è diventato il primo presidente in carica degli Stati Uniti a visitare Hiroshima dopo il bombardamento atomico

Genbaku Dome

L’Hiroshima Prefectural Commercial Exhibition Hall fu costruito nel 1915 come centro per il commercio e l’esposizione di nuovi prodotti. Successivamente, il suo nome fu cambiato in Hiroshima Prefectural Industrial Promotion Hall. L’edificio, ora noto come Genbaku Dome fa parte del Memoriale della Pace di Hiroshimapatrimonio dell’umanità dal 1996. ll Genbaku Dome è l’unica struttura rimasta in piedi vicino all’ipocentro della prima bomba atomica e si trova ancora nelle stesse condizioni in cui si trovava subito dopo l’esplosione. Grazie agli sforzi di molte persone, queste rovine sono state preservate nello stesso stato in cui si trovavano subito dopo il bombardamento. Il Genbaku dome è un simbolo potente della forza distruttiva della bomba atomica ed esprime anche la speranza per la pace nel mondo e l’eliminazione definitiva di tutte le armi nucleari.

La fiamma della pace

La Fiamma della Pace è un’altra testimonianza dell’impegno di Hiroshima per la pace nel mondo. Questa fiamma arde continuamente dal 1964 e rimarrà accesa finché tutti i governi del pianeta non elimineranno tutte le armi nucleari. Purtroppo, il momento in cui verrà spenta la fiamma, è ancora lontano. Pare che la fiamma arrivi direttamente dal tempio ubicato sulla vette del Monte Misen, sull’isola di Miyajima.

Il museo memoriale della pace

Il Museo del Memoriale della Pace di Hiroshima fu aperto nel 1955 nel Parco della Pace. La visita a questo museo è qualcosa che non lascia indifferenti. All’interno del museo sono esposti numerosi oggetti personali delle vittime…vestiti, contenitori di cibo, utensili di uso quotidiano. Ogni oggetto, pezzo di ferro, pezzo di muro, ci racconta una storia; la storia di una persone vaporizzata mentre entrava in banca e di cui rimase solo l’ombra. La storia di uniformi scolastiche distrutte; bicchieri fusi insieme, un triciclo carbonizzato, un orologio con le lancette ferme alle 8:15. Ma la parte senza dubbio più toccante è quella dove vengono mostrate le fotografie delle vittime ed i resti della città dopo l’esplosione. Infine troviamo gli Hibakusha, tutti quei sopravvissuti sfigurati, con la pelle a brandelli, le ustioni, che hanno dovuto convivere con un trauma psicologico enorme e la perdita dei famigliari. Una parte del museo raccoglie tutte le testimonianze dei sopravvisuti e, nell’archivio, si possono vedere video ed ascoltare le voci di chi ora non c’è più.

Orario di apertura: marzo-luglio 7:30-19:00, biglietto 200 yen a persona.

Atomic bombed Phoenix tree

Questo albero, un parasole cinese, si trovava a 1,3 km dal punto dell’esplosione della bomba atomica e fu colpito in pieno dai raggi di calore e dal vento. Foglie e rami furono spazzati via e metà del tronco bruciò; l’albero sembrava morto ma, nella primavera del 1946, spuntarono i primi germogli diventando così un simbolo di rinascita per la gente di Hiroshima. Nel 1973 l’albero venne spostato nel Parco della Pace; si temeva che questo potesse causarne la morte ma invece, ancora una volta, sopravvisse. Sono passati quasi 80 anni e, ad ogni primavera, dai suoi germogli vengono ricavati semi per far nascere altri alberi. Questi semi vengono donati alle scuole in visita al Parco della Pace così da poterli piantare nei loro cortili in modo da diffondere un messaggio di rinascita e speranza. Inoltre, pare che questi alberi crescano un pò in tutto il mondo proprio grazie ai semi donati dalla città di Hiroshima.

La storia di Sadako e il Monumento alla pace dei bambini

Sadako Sasaki era molto piccola quando la bomba atomica colpì Hiroshima. Al momento dell’esplosione, aveva poco più di due anni e si trovava in casa con la madre, il fratello Masahiro e la nonna, a circa 2 km di distanza dall’ipocentro. Il violento spostamento d’aria scaraventò Sadako fuori dalla finestra; la trovarono apparentemente illesa in un giardino poco distante. La madre, Masahiro e Sadako fuggirono immediatamente; la nonna tornò a casa per cercare di recuperare delle cose ma probabilmente morì nel crollo dell’edificio. Il padre invece si trovava altrove e non fu interessato dall’esplosione. I racconti sulle vittime del bombardamento sono terribili, le sofferenze a cui furono sottoposti inimmaginabili; altrettanto gravi, però, si dimostrarono le condizioni di tutte le persone colpite dalle radiazioni e che presentarono danni all’organismo negli anni successivi. Sadako era una bambina sana e forte: amava fare sport e partecipava a gare sportive ma, durante una di queste competizioni, si sentì improvvisamente stanca. Un giorno, Sadako cadde improvvisamente a terra; preoccupati, i suoi compagni e l’insegnante avvertirono subito i genitori e Sadako fu portata in ospedale per fare degli accertamenti. Le venne diagnosticata una leucemia terminale, definita proprio a quel tempo come “la malattia della bomba atomica”. I medici le diedero meno di un anno di vita. La notizia fu devastante e la famiglia di Sadako decise di nascondere la notizia alla bambina. Durante il ricovero in ospedale la sua amica Chizuko, le raccontò la leggenda delle gru di carta: la gru è considerata un uccello sacro e, se una persona malata realizza mille gru di origami, allora guarirà presto. Non è chiaro se Sadako sia davvero riuscita a completare 1000 gru; pare che ne abbia fatte solo 644. Successivamente Masahiro Sasaki confermerà nel suo libro che la sorella fu in grado di raggiungere e superare il suo obiettivo. Nonostante lo sforzo e le speranze, Sadako morì il 25 ottobre 1955 dopo aver trascorso otto mesi in ospedale. Dopo la sua scomparsa, amici e famigliari continuarono la sua “missione”; con i fondi raccolti da oltre tremila scuole di nove paesi stranieri, fu innalzato un monumento in memoria dei bambini vittime delle armi nucleari, noto come Children’s Peace Monument, collocato nel centro del Parco della pace di Hiroshima, vicino al punto in cui cadde la bomba. Alla base della statua è incisa la scritta:

“Questo è il nostro grido, questa è la nostra preghiera, pace nel mondo”

Lettura consigliata: The Complete Story of Sadako Sasaki (Sue DiCicco, Masahiro Sasaki)

Hiroshima oggi: attività e luoghi imperdibili

Oggi Hiroshima è una città moderna, vivace e con tante cose da fare. Il centro città è caratterizzato da numerose vie commerciali e piazze animate con bar all’aperto ed izakaya dove fermarsi per gustare una birra. Una delle principali attrattive della città è il Castello di Hiroshima, poco distante dal Parco della Pace. Il castello, come lo vediamo oggi, è una ricostruzione; l’originale, realizzato nel 1500, è stato distrutto dalla bomba atomica. Altra località che merita una visita in giornata è Miyajima. Per quanto riguarda lo shopping, le caffetterie ed i ristoranti, una delle strade commerciali più popolari di Hiroshima è Ebisudori, una lunga galleria coperta in cui passeggiare e fare acquisti. Tutta l’area tra Tatemachi e Fukuromachi è una zona in cui fermarsi per provare i ristoranti locali e perdersi nei centri commerciali. E’ inoltre il luogo ideale per provare l’Okonomiyaki, il piatto tipico di Hiroshima; si tratta di una sorta di pancake salato condito con vari ingredienti (maiale, uovo, soba, cavolo, gamberetti ecc…). Takenoko, è uno dei ristoranti che ho provato personalmente ed offre una grande varietà di Okonomiyaki; hanno anche il menù in inglese.

Takenoko: 730-0034 Hiroshima Naka Ward, Shintenchi 5-5-13 plaza bldg

Come arrivare

Il modo più rapido e comodo per raggiungere Hiroshima è senza dubbio il treno proiettile, Shinkansen. Dalla stazione centrale di Hiroshima partono una serie di tram che raggiungono il Parco della Pace e la zona commerciale. Cercate di farvi trovare muniti di monete con l’importo esatto in quanto il biglietto del tram si può pagare solamente in contanti o con le tessere dei mezzi pubblici (suica, pasmo, icoca ecc..). Una volta raggiunto il Parco della Pace, tutti i monumenti più importanti citati in questo articolo, sono facilmente raggiungibili a piedi.

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