Maestoso Tempio Sanzenin: un gioiello fondato più di 1000 anni fa

Nella cittadina rurale di Ohara, situata a circa un’ora dal centro di Kyoto, ci si può immergere nella tranquillità del Tempio Sanzenin (三千院). Il percorso che va dalla fermata dell’autobus di Ohara fino al tempio è costellato di negozi e ristoranti e, nelle vicinanze, si trovano anche diversi templi più piccoli. Il Tempio Sanzenin vanta un’ampia area sacra e una varietà di edifici, giardini e sentieri. Questo tempio, poco conosciuto e non ancora intaccato dal turismo di massa, offre un senso di pace che è diventata difficile da trovare altrove.

Storia del Tempio Sanzenin

Sanzenin fu fondato dal monaco Saicho, che introdusse il buddismo Tendai in Giappone nell’804. Il buddismo Tendai è un ramo della religione che si basa su un ampio gruppo di tradizioni, testi, filosofie e pratiche buddiste che si svilupparono in India con numerosi elementi esoterici. Il Sanzenin è uno dei pochi templi i cui capi sacerdoti erano membri della famiglia imperiale; per questo sulle facciate di alcuni edifici è visibile il crisantemo, simbolo della famiglia imperiale, di nobiltà e di lunga vita.

Dopo essere entrati nel tempio Sanzenin, i visitatori attraversano una serie di edifici collegati tra loro. L’edificio principale è il Kyakuden (sala degli ospiti), che espone opere di calligrafia, scrittura e dipinti su porte scorrevoli. L’edificio si apre poi sul Shuhekien, un giardino tradizionale giapponese.

Collegato al Kyakuden da un corridoio, lo Shinden, la sala principale, espone statue di tre divinità buddiste, con la figura centrale del Buddha Amida affiancata dai suoi attendenti Kannon e Fudo Myoo. Dallo Shinden i visitatori possono godere della vista più famosa del Tempio Sanzenin: la sala Ojo Gokuraku-in. Questa sala, situata al centro del giardino di muschio, è l’edificio più antico del Sanzenin; la sala fu costruita per la prima volta nel 985 e ricostruita poi nel 1143. Ospita una statua del Buddha Amida accompagnata da due divinità, Kannon da un lato e Seishi dall’altro.

Dalla sala Ojo Gokuraku-in si diparte un sentiero che conduce al retro del tempio, dove si trovano alcuni edifici di costruzione più recente. Un punto interessante è la presenza di file di statue in miniatura di Kannon, donate al tempio dai visitatori. Sulla via del ritorno verso il cancello principale si trova una stanza del tesoro che espone altri manufatti del tempio Sanzenin. Dopo aver ammirato gli edifici e la sala principale, ci si può godere la natura circostante e passeggiare all’interno del bellissimo giardino. Come il resto del tempio, il giardino è particolarmente suggestivo durante la stagione dei momiji, con i colori autunnali che di solito si manifestano a metà novembre.

Prima di raggiungere il tempio

All’esterno del Sanzen-in l’esperienza è quasi più importante del tempio stesso, perché tutto il percorso attorno prepara lentamente all’ingresso in uno spazio molto silenzioso e contemplativo. Arrivando a Ōhara, si attraversa un piccolo villaggio di montagna: stradine tranquille, case tradizionali, negozietti locali e ristorantini che vendono specialità della zona, come il tofu di Ōhara. L’atmosfera è già molto diversa da Kyoto città: più lenta, più rurale.

Prima di entrare nel complesso principale del tempio, si incontra un lungo sentiero immerso nella natura, con alberi alti, bambù e soprattutto tantissimo muschio, che dà già un’idea del paesaggio che si troverà dentro. In primavera e autunno questo percorso cambia molto: verde intenso nei mesi caldi, colori rossi e dorati in autunno.

Lungo il cammino si trovano anche piccoli Jizō di pietra, statue che rappresentano una figura protettiva del buddhismo giapponese, spesso associate ai bambini e ai viaggiatori. Sono semplici, a volte un po’ consumate dal tempo, e contribuiscono a creare un’atmosfera molto raccolta.

Poco prima dell’ingresso vero e proprio c’è il portale del tempio, che segna il passaggio tra il mondo esterno e lo spazio sacro. Da lì in poi il rumore diminuisce ancora di più e il paesaggio diventa sempre più ordinato e curato. In sostanza, l’esterno del Sanzen-in non è solo “attesa” del tempio, ma un percorso graduale: dal villaggio alla natura, fino a un ambiente sempre più silenzioso e meditativo.

Come arrivare

Il modo più veloce per arrivare al tempio Sanzenin è prendere la linea Karasuma dalla stazione di Kyoto; raggiungere la fermata Kokusaikaikan e da qui prendere il bus numero 17 fino a Ohara. Se invece volete essere più comodi, riservate un’auto privata.

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