Bridgerton III: i luoghi del lusso, viaggio tra residenze e palazzi in stile europeo – GiaCoFi#3

“Cari Gentili Lettori… chi ha detto che per vivere un perfetto pomeriggio in stile Bridgerton bisogna attraversare l’Europa fino a raggiungere l’Inghilterra?

Chi visita Tokyo per la prima volta immagina una città fatta di grattacieli futuristici, insegne al neon, quartieri sempre in movimento e treni che scorrono puntuali come un orologio. Ed è vero: Tokyo è tutto questo. Ma sarebbe un errore fermarsi alla sua immagine più famosa.

Dietro il volto moderno della capitale giapponese si nasconde una città sorprendentemente elegante, capace di raccontare anche una storia fatta di ville aristocratiche, giardini all’inglese, sale da tè raffinate e alberghi storici che sembrano appartenere a un’altra epoca. Ma chi sono io per dirlo? Forse dovreste controllare di persona….”

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Bridgerton immagine di episodemag.com

Bridgerton a Tokyo: i luoghi dell’Inghilterra della reggenza

Chi ha amato Bridgerton, la celebre serie Netflix ispirata ai romanzi di Julia Quinn, ricorderà le passeggiate tra i roseti, gli afternoon tea serviti in porcellane pregiate, i saloni illuminati da grandi lampadari e quell’eleganza tipica dell’Inghilterra della Reggenza. Sorprendentemente, una parte di quell’atmosfera può essere ritrovata anche in Giappone.

Come è possibile?

Per capirlo bisogna fare un piccolo passo indietro nella storia.

L’influenza britannica nel Giappone dell’epoca Meiji

Nel 1868 il Giappone entrò nell’epoca Meiji, un periodo che avrebbe cambiato per sempre il volto del Paese. Dopo oltre due secoli di isolamento, il governo aprì le porte all’Occidente con l’obiettivo di modernizzare rapidamente la nazione.

Non si trattò soltanto di importare nuove tecnologie o sistemi industriali. Il Giappone guardò anche all’architettura, ai giardini, all’arte del ricevere e persino alle abitudini sociali europee. Furono chiamati architetti stranieri, ingegneri e consulenti provenienti soprattutto da Regno Unito, Francia e Germania, incaricati di progettare edifici pubblici, residenze private e alberghi destinati alla nuova élite giapponese.

Tra questi spicca un nome che ancora oggi gli appassionati di architettura conoscono molto bene: Josiah Conder; architetto britannico arrivato in Giappone nel 1877, Conder è considerato il padre dell’architettura occidentale moderna nel Paese. Molte delle ville che visiteremo in questo itinerario portano la sua firma o quella dei suoi allievi.

Grazie al suo lavoro nacquero eleganti dimore in mattoni, saloni con camini, finestre a bovindo, scale monumentali e giardini ispirati alle grandi residenze inglesi. Oggi queste architetture convivono armoniosamente con giardini giapponesi, creando un contrasto unico al mondo. È proprio questa fusione tra Oriente e Occidente a rendere Tokyo una destinazione sorprendente anche per chi sogna l’atmosfera romantica di Bridgerton.

Per qualche ora, passeggiando tra roseti, ville storiche e sale da tè, sarà facile dimenticare il traffico di Shibuya e immaginare di essere stati invitati a uno dei ricevimenti di Lady Danbury.

Pronti a partire?

Former Furukawa Gardens, Tokyo

Se dovessi scegliere un solo luogo di Tokyo capace di evocare l’atmosfera di Bridgerton, non avrei dubbi: il Former Furukawa Gardens (旧古河庭園). Situato nel quartiere di Kita, questo splendido complesso è uno degli esempi più affascinanti dell’incontro tra cultura europea e giapponese. La proprietà apparteneva alla famiglia Furukawa, una delle più importanti dinastie industriali del Giappone moderno, protagonista dello sviluppo economico del Paese tra la fine dell’Ottocento e il Novecento.

La villa occidentale, completata nel 1917 e progettata dall’architetto britannico Josiah Conder, colpisce fin dal primo sguardo con la sua elegante facciata in mattoni, i tetti in ardesia e le grandi finestre che ricordano le dimore della campagna inglese. Entrando, sembra quasi di fare un salto indietro nel tempo. Le sale conservano pavimenti in legno, camini decorati, finestre a bovindo e dettagli architettonici che raccontano il gusto raffinato della nuova aristocrazia giapponese dell’epoca Meiji e Taishō. Ma il vero protagonista è il giardino.

Davanti alla villa si apre un magnifico roseto all’inglese, con oltre cento varietà di rose provenienti da tutto il mondo. Tra maggio e giugno, e nuovamente in autunno, il giardino si trasforma in un’esplosione di colori e profumi che ricorda i ricevimenti all’aperto delle grandi famiglie aristocratiche britanniche. Pochi passi più in basso, il paesaggio cambia completamente. Il giardino occidentale lascia spazio a un tradizionale giardino giapponese con laghetti, ponticelli in pietra, lanterne e sentieri immersi nella vegetazione.

È questo contrasto a rendere il Former Furukawa Gardens uno dei luoghi più affascinanti di Tokyo. Questo luogo ricorda Bridgerton perché tutto invita a rallentare. Immaginate una passeggiata tra le rose con un abito floreale, una pausa su una panchina all’ombra degli alberi e, poco dopo, una visita agli eleganti interni della villa. Non è difficile immaginare Daphne Bridgerton passeggiare tra questi vialetti.

Informazioni

  • Quartiere: Kita, Tokyo
  • Stazione più vicina: Kami-Nakazato (JR Keihin-Tōhoku Line) oppure Nishigahara (Tokyo Metro Namboku Line). Tempo di visita consigliato: 1,5-2 ore
  • Ingresso: 350 Yen

Il periodo migliore è durante il Festival delle Rose, che si tiene generalmente tra maggio e giugno e poi nuovamente tra ottobre e novembre. In queste settimane il giardino raggiunge il suo massimo splendore e vengono organizzati anche piccoli eventi e visite guidate.

Atmosfera Bridgerton: ★★★★★

Ichigōkan Square: un angolo d’Europa nel cuore di Tokyo

Nascosta tra i moderni grattacieli di Marunouchi, a pochi minuti dalla Stazione di Tokyo, Ichigōkan Square è una raffinata piazza che sembra trasportare i visitatori nella Londra vittoriana.

Il suo protagonista è il magnifico edificio in mattoni rossi del Mitsubishi Ichigokan Museum, fedele ricostruzione del primo edificio per uffici in stile occidentale costruito nel quartiere nel 1894. L’edificio originale fu progettato dall’architetto britannico Josiah Conder, considerato il padre dell’architettura moderna giapponese. Dopo essere stato demolito nel 1968, è stato ricostruito con grande accuratezza e inaugurato come museo nel 2010.

Passeggiando nella piazza, è difficile credere di trovarsi nel centro della capitale giapponese. I mattoni rossi, le facciate in stile Queen Anne, le aiuole curate, le rose inglesi, la fontana e i tavolini all’aperto creano un’atmosfera raffinata che ricorda i salotti e i giardini dell’Inghilterra di fine Ottocento. Più che un luogo tipicamente giapponese, Ichigōkan Square evoca l’eleganza dell’Europa vittoriana:

  • gli edifici in mattoni rossi ricordano le residenze londinesi;
  • il cortile con il giardino all’inglese invita a passeggiate romantiche;
  • il celebre Café 1894, ricavato nell’antica sala bancaria dell’edificio, conserva un’atmosfera storica perfetta per un elegante afternoon tea o un pranzo raffinato.

È facile immaginare una duchessa che attraversa il cortile con un abito d’epoca o una conversazione riservata tra due innamorati sotto i roseti.

Atmosfera Bridgerton: ★★★★★

Kyu-Iwasaki-tei Gardens, Tokyo

Se dovessi scegliere un solo luogo in Giappone capace di ricordare Bridgerton, sarebbe senza dubbio il Kyu-Iwasaki-tei Gardens. Costruita nel 1896 come residenza della famiglia Iwasaki, fondatrice del gruppo Mitsubishi, questa villa rappresenta uno degli esempi più raffinati di architettura occidentale in Giappone.

L’edificio principale, progettato dall’architetto britannico Josiah Conder, combina elementi rinascimentali, vittoriani e islamici in un insieme sorprendentemente armonioso. Entrando si viene accolti da un’imponente scalinata in legno, soffitti decorati, eleganti saloni, camini in marmo e grandi finestre che illuminano gli ambienti con luce naturale. Il contrasto tra la villa occidentale e il giardino giapponese rende questa residenza ancora più affascinante.

Da non perdere

  • La scalinata principale.
  • La sala da biliardo.
  • La veranda con vista sul giardino.

Atmosfera Bridgerton: ★★★★★

Akasaka Palace – Il palazzo reale europeo nel cuore di Tokyo

Tra i grattacieli della moderna Tokyo si nasconde un edificio che sembra appartenere a Parigi o a Versailles. L’Akasaka Palace è l’unico palazzo in stile neo-barocco europeo presente in Giappone e rappresenta uno dei capolavori architettonici dell’epoca Meiji. Le sue facciate in granito, gli imponenti cancelli in ferro battuto, le fontane monumentali e gli eleganti giardini all’italiana fanno dimenticare, per un momento, di trovarsi nel cuore della capitale giapponese.

Oggi il palazzo è utilizzato come residenza ufficiale per i capi di Stato e i membri delle famiglie reali in visita in Giappone, ospitando incontri diplomatici, banchetti e cerimonie internazionali. Una parte del complesso è aperta al pubblico durante gran parte dell’anno. L’Akasaka Palace fu costruito tra il 1899 e il 1909 come residenza del principe ereditario Yoshihito, il futuro imperatore Taishō. Il progetto fu affidato all’architetto Katayama Tōkuma, che aveva studiato l’architettura europea e desiderava realizzare un edificio capace di rappresentare il nuovo volto moderno del Giappone.

L’ispirazione arrivò direttamente dai grandi palazzi francesi del XVII e XVIII secolo. Per questo motivo molti visitatori lo paragonano alla Reggia di Versailles, anche se le sue dimensioni sono più contenute. Dopo la Seconda guerra mondiale il palazzo cambiò funzione e, a seguito di un importante restauro, nel 1974 divenne la State Guest House del governo giapponese, destinata ad accogliere presidenti, sovrani e personalità internazionali. Nel 2009 è stato dichiarato Tesoro Nazionale del Giappone, riconoscimento riservato ai beni culturali di eccezionale valore.

Atmosfera Bridgerton: ★★★★★

Former Maeda House, Komaba (Tokyo)

Poco conosciuta dai turisti, la Former Maeda House è una vera sorpresa. Costruita nel 1929 per la potente famiglia Maeda, una delle più ricche del Giappone feudale, questa dimora ricorda le grandi residenze inglesi grazie allo stile Tudor. Gli interni conservano ancora oggi biblioteche rivestite in legno, camini monumentali, lampadari, saloni per ricevimenti e una spettacolare sala da pranzo. Passeggiando tra le stanze è facile immaginare un ricevimento dell’aristocrazia londinese.

Da non perdere

  • La biblioteca.
  • Il grande salone.
  • Le finestre decorate.

Atmosfera Bridgerton: ★★★★★

Glover Garden, Nagasaki

Affacciato sul porto di Nagasaki, il Glover Garden raccoglie alcune delle più antiche residenze occidentali del Giappone. Le ville appartennero a commercianti stranieri che si stabilirono in città dopo l’apertura del Paese ai commerci internazionali. Le verande in legno, i giardini fioriti e la vista panoramica ricordano le eleganti dimore della nobiltà europea. Al tramonto il panorama rende questo luogo ancora più suggestivo.

Da non perdere

  • La Glover House.
  • I giardini panoramici.
  • Le serre storiche.

Atmosfera Bridgerton: ★★★★☆

Museo Meiji Mura, Inuyama

Più che una singola villa, il Meiji Mura è un autentico viaggio nel tempo. Questo museo a cielo aperto conserva oltre sessanta edifici storici provenienti da tutto il Giappone. Tra questi si trovano alberghi di lusso, residenze nobiliari, ambasciate, chiese e palazzi costruiti tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Ogni edificio racconta un momento dell’incontro tra il Giappone e l’Occidente. Per chi ama Bridgerton, è una miniera inesauribile di scorci fotografici.

Per godere appieno del posto e godersi la visita consiglio di restare un’intera giornata.

Atmosfera Bridgerton: ★★★★☆

Bluff No.111, Yokohama

Nel quartiere storico di Yamate sorge questa raffinata villa costruita negli anni Venti. Gli interni, perfettamente restaurati, mostrano l’eleganza delle abitazioni delle famiglie straniere residenti a Yokohama. Le grandi finestre, il camino e gli arredi d’epoca creano un’atmosfera intima e sofisticata.

La villa fu costruita nel 1926 come residenza dell’uomo d’affari americano John E. Laffin, poco dopo il devastante Grande Terremoto del Kantō del 1923, che distrusse gran parte delle precedenti abitazioni straniere della zona.

Il progetto porta la firma dell’architetto americano J. H. Morgan, uno dei nomi più importanti dell’architettura occidentale a Yokohama, autore anche della celebre Berrick Hall. Morgan scelse uno stile Spanish Colonial Revival, molto in voga negli Stati Uniti negli anni Venti: muri bianchi intonacati, tetto in coppi rossi, logge ad arco e una pianta luminosa e ariosa.

Dal 1999 la residenza è aperta gratuitamente al pubblico dopo un accurato restauro che ne ha preservato il fascino originale. Bluff No. 111 è una tappa ideale da abbinare a una passeggiata tra tutte le ville storiche di Yamate, come la British House, Berrick Hall e la Ehrismann Residence. Dedica almeno mezza giornata a questo quartiere: è uno dei luoghi più eleganti e romantici di Yokohama.

Per una visita davvero speciale, arriva nel tardo pomeriggio. La luce dorata illumina le facciate bianche della villa e il vicino roseto, creando un’atmosfera che sembra uscita da un romanzo di Jane Austen.

Atmosfera Bridgerton: ★★★★☆

Ex Residenza Hosokawa, Kumamoto

Meno famosa rispetto alle ville di Tokyo, questa residenza racconta il lato aristocratico del Giappone. Pur mantenendo uno stile profondamente giapponese, la casa trasmette la stessa sensazione di eleganza, prestigio e raffinatezza tipica delle grandi famiglie nobili. È la dimostrazione che l’aristocrazia non aveva bisogno di imitare l’Europa per creare luoghi straordinari.

La residenza apparteneva al ramo della famiglia Hosokawa Gyōbu, discendente del potente clan Hosokawa che governò il dominio di Kumamoto per gran parte dell’epoca Edo. L’edificio originale sorgeva in un’altra zona della città, ma tra il 1990 e il 1994 fu smontato e ricostruito con grande cura accanto al Castello di Kumamoto, così da preservarlo come importante testimonianza dell’architettura samurai. Oggi è considerato uno dei migliori esempi di residenza signorile dell’epoca feudale ed è un importante bene culturale della prefettura. Come molti edifici storici della città, anche la Ex Residenza Hosokawa ha subito gravi danni durante il terremoto del 2016.

Attualmente non è ancora aperta al pubblico, mentre proseguono i lavori di restauro. Le autorità locali puntano a restituire la residenza ai visitatori, ma al momento non è stata annunciata una data ufficiale di riapertura. Anche se oggi non è possibile visitare gli interni, passeggiando nei dintorni del castello potrai comprenderne il ruolo storico e immaginare la vita della potente famiglia Hosokawa, una delle più influenti del Giappone feudale.

Questa residenza non richiama l’estetica georgiana inglese, ma condivide lo stesso spirito aristocratico. Come le grandi tenute dei Bridgerton, era il centro della vita di una famiglia nobile, teatro di ricevimenti ufficiali, incontri politici e rigidi protocolli sociali. È il perfetto esempio di come, pur appartenendo a culture diverse, l’aristocrazia europea e quella giapponese abbiano sviluppato un analogo gusto per la bellezza, l’etichetta e la rappresentazione del prestigio.

Atmosfera Bridgerton: ★★★☆☆

Yebisu Garden Palace: un angolo di Tokyo che sembra un palazzo europeo

Se dopo aver visitato le dimore storiche vuoi continuare a respirare un’atmosfera elegante, fai una passeggiata a Yebisu Garden Place. Tra il castello di Joël Robuchon, i viali in pietra e i giardini curati, è facile immaginare l’arrivo di una carrozza in stile Bridgerton.

Il complesso è stato inaugurato nel 1994 sul terreno dove sorgeva lo storico birrificio Yebisu. Il progetto ha trasformato l’ex area industriale in una piccola “città nella città”, ispirata alle eleganti piazze europee: ampi viali lastricati, edifici raffinati, giardini, ristoranti di lusso e spazi culturali. Circa il 60% dell’area è dedicato agli spazi aperti e al verde, caratteristica voluta fin dall’origine del progetto.

Passeggiando qui si ha quasi la sensazione di trovarsi in un quartiere di Parigi o Londra più che nel cuore di Tokyo.

Château Restaurant Joël Robuchon

È senza dubbio il simbolo di Yebisu Garden Place; questo edificio, ispirato ai castelli francesi del XVIII secolo, con la sua facciata color crema, le finestre ad arco e i tetti in ardesia, sembra il luogo perfetto per ospitare un ricevimento alla Bridgerton. Anche senza entrare nel ristorante, vale la pena fermarsi ad ammirarne l’architettura e fotografarlo dal giardino antistante.

Il castello fu inaugurato nel 1994 come parte del progetto di riqualificazione di Yebisu Garden Place. In origine ospitava il ristorante Taillvent-Robuchon; nel 2004, dopo un’importante ristrutturazione, divenne l’attuale Château Restaurant Joël Robuchon, dedicato interamente al celebre chef francese Joël Robuchon.

L’edificio è ispirato ai grandi château francesi del Settecento e rappresenta una rara interpretazione dell’architettura classica europea nel cuore di Tokyo. Anche se non hai in programma una cena stellata, vale la pena raggiungere il castello per ammirarne l’esterno.

Più che ricordare una location della serie, sembra esserne direttamente uscito: il castello, la scalinata monumentale, i saloni dorati e i lampadari di cristallo evocano immediatamente i grandi balli della nobiltà inglese. Se dovessi scegliere una sola ambientazione giapponese per rappresentare l’opulenza e il romanticismo di Bridgerton, lo Château Restaurant Joël Robuchon sarebbe senza dubbio tra le prime scelte.

Atmosfera Bridgerton: ★★★★★

Center Plaza

La grande piazza centrale è caratterizzata da pavimentazione in pietra, eleganti lampioni e un’imponente scalinata. Durante l’anno ospita eventi e installazioni artistiche, mentre in inverno viene allestito uno dei simboli natalizi di Tokyo: il gigantesco lampadario Baccarat, considerato uno dei più grandi al mondo. Il lampadario è stato realizzato dalla storica maison francese Baccarat, fondata nel 1764 e celebre per i suoi raffinati oggetti in cristallo. L’opera installata a Ebisu è davvero impressionante:

  • ✨ circa 5 metri di altezza
  • 💎 oltre 8.500 elementi in cristallo
  • 💡 250 luci
  • ⚖️ una delle più grandi installazioni Baccarat mai realizzate.

Ogni cristallo riflette la luce creando migliaia di scintille che cambiano continuamente a seconda dell’angolo da cui lo si osserva. Per chi ama l’atmosfera di Bridgerton, questo è uno di quei luoghi in cui sembra di essere invitati a un grande ballo dell’alta società.

The Westin Tokyo

L’hotel di lusso contribuisce a creare l’atmosfera aristocratica del complesso. La hall, le sale e gli arredi sono ispirati al classicismo europeo e ricordano le grandi dimore nobiliari viste nelle serie in costume. Anche fermarsi per un afternoon tea è un’esperienza che si sposa perfettamente con l’esperienza Bridgerton.

La terrazza panoramica

Molti turisti non sanno che i piani alti della Garden Place Tower ospitano ristoranti con una vista spettacolare su Tokyo, accessibile gratuitamente fino all’area dei ristoranti. Da qui si possono ammirare la Tokyo Tower e lo skyline cittadino.

Location cinematografica

Yebisu Garden Place è comparsa in numerosi drama giapponesi, spot pubblicitari e film, soprattutto per la sua atmosfera sofisticata. Inoltre è molto conosciuta dagli appassionati di anime perché compare in Hana Yori Dango (Boys Over Flowers) e in diverse produzioni televisive ambientate a Tokyo.

Informazioni pratiche per organizzare le visite

  • Ideale per: amanti dell’architettura, della fotografia e delle serie TV in costume.
  • Periodo migliore: primavera e autunno.
  • Tempo necessario: da mezza giornata a una giornata intera per ciascuna visita.
  • Perfetto da abbinare con: una pausa in una sala da tè storica o un afternoon tea in stile inglese.

Conclusione

Nel prossimo articolo della rubrica, andremo alla scoperta delle sale da tè e degli afternoon tea più eleganti del Paese, dove vivere un’esperienza degna di Lady Whistledown. Alla prossima settimana, non mancate!

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