Patrimonio dell’umanità Unesco, la città di Nikko si trova a 140 km a nord di Tokyo e la si raggiunge in treno; una volta giunti alla stazione di Nikko potrete prendere una mappa all’ufficio informazioni turistiche e prendere l’autobus che vi porterà direttamente al sito. Qui vi sono numerosi templi in mezzo alla natura e numerose sorgenti termali (onsen). I templi più famosi e conosciuti sono il Santuario Tosho-gu, il tempio Rinnoji, il Santuario Futarasan, Taiyun byo e il ponte Shinkyo. Arrivati all’ingresso dell’area dei santuari non si potrà fare a meno di vedere il ponte Shinkyo, lungo 28 metri e largo quasi otto. Identificato come uno dei ponti più belli del Giappone, il ponte Shinkyo è stato costruito nel 1636 e da quel momento le uniche persone che avevano il permesso di attraversarlo erano l’imperatore, i suoi messaggeri ed i generali. Dal 1973, invece, l’attraversamento del ponte è stato consentito a chiunque. Secondo la leggenda, il monaco buddista Shodo, il primo sacerdote di Nikko, chiese aiuto alle divinità della montagna per attraversare il fiume Daiya, e a quel punto apparvero due serpenti che si trasformarono in un ponte. Il ponte appartiene al santuario Futarasan-jinja ed è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità nel 1999.
- Santuario Tosho-gu
- Tempio Rinnoji
- Santuario Futarasan
- Santuario Taiyun byo
- Biglietteria, ristoranti e caffetterie
- Come arrivare
Tosho-gu 日光東照宮
L’edificio religioso più degno di nota di Nikko è il Tosho-gu, dove Tokugawa Ieyasu, lo shogun che creò l’ultimo shogunato del Giappone, fu sepolto dopo la sua morte nel 1616. Vent’anni dopo, il nipote di Ieyasu (Iemitsu, il terzo shogun Tokugawa) costruì un elaborato complesso attorno al mausoleo di Ieyasu. I suoi 55 edifici includono otto Tesori Nazionali, in particolare lo Yomeimon, un sontuoso portale ricoperto di complesse sculture in legno, dipinti dai colori vivaci e foglie d’oro. Esplorando il sito, fate attenzione ad alcune delle sculture più bizzarre: un gatto addormentato, elefanti con artigli dall’aria arrabbiata (l’artista non ne aveva mai visto uno) e le famose tre scimmie in pose da “non vedo il male, non sento il male, non parlo del male”. Appena fuori dal complesso si trova il moderno Museo Nikko Toshogu, dove potrete scoprire di più sul primo shogun. Gran parte del complesso del santuario che si vede oggi fu ricostruito nel XVII secolo.



Tempio Rinnoji 輪王寺
Rinnoji è il tempio più importante di Nikko; originariamente noto come Tempio Shihonryuji, il Tempio Nikkosan Rinnoji fu fondato 1.200 anni fa dal monaco buddista Shodo Shonin, che fu il primo monaco capo di Nikko. La Sala Sanbutsudo, l’edificio principale del tempio, è una delle più grandi strutture in legno di Nikko e ospita statue dorate alte otto metri del Buddha dalle mille braccia del Monte Nantai, del Buddha Amida del Monte Nyoho e del Buddha dalla testa di cavallo del Monte Taro. Queste divinità sono considerate manifestazioni buddiste delle tre divinità montane di Nikko, custodite nel santuario Futarasan. Il Tempio Nikkosan Rinnoji comprende anche una sala del tesoro con sutra del Tesoro Nazionale e statue di Buddha, nonché il giardino giapponese Shoyoen, con un placido laghetto.
Futarasan Jinja 二荒山神社
Insieme ai santuari di Toshu-gu e Rinno-ji, rappresenta il complesso dei luoghi sacri di Nikko inseriti nel patrimonio UNESCO; l’area principale del santuario comprende vari edifici e molti alberi di cedro giganti. Il Santuario Futarasan sorge accanto al Toshogu, nel centro di Nikko. Molto più antico del suo vicino più sontuoso, il Santuario Futarasan fu fondato nel 782 da Shodo Shonin, il monaco buddista che introdusse il buddhismo a Nikko e che fondò anche il tempio Rinno-ji. Il santuario è dedicato alle divinità delle tre montagne più sacre di Nikko: il Monte Nantai, il Monte Nyoho e il Monte Taro. Futarasan è un nome alternativo del Monte Nantai, il più importante dei tre. Questo santuario è suddiviso in tre livelli e quello vicino al Tosho-gu, è il primo santuario. Il secondo si trova sulle sponde del lago Chuzen-ji e il terzo si trova in cima alla montagna.
Santuario Taiyuin byo
Il santuario Taiyuin è il mausoleo di Tokugawa Iemitsu, nipote di Tokugawa Ieyasu, fondatore dello shogunato Tokugawa. Per onorare il nonno, Iemitsu restaurò il Santuario di Tosho-gu e fece poi costruire Taiyuin in modo che fosse rivolto verso il Tosho-gu. In segno di rispetto per Ieyasu, il santuario Taiyuin è più modesto di Toshogu, ma pur sempre magnifico. Taiyuin comprende 22 tesori nazionali e una sala di preghiera riccamente decorata; la Porta Nitenmon e la Porta Kokamon sono decorate con colori sgargianti. Il santuario sorge in una posizione privilegiata, regalando una bellissima vista dall’alto. Per raggiungere il santuario Taiyuin bisogna percorrere una bellissima (e stancante) scalinata in mezzo alla foresta. Il Taiyun fu completato nel 1653, dopo la morte di Iemitsu.



Biglietteria, ristoranti e caffetterie
I biglietti per i templi potete acquistarli in loco. Il biglietto d’ingresso per il santuario Tosho-gu si compra direttamente all’ingresso del santuario mentre quello per il Tennoji si compra alla biglietteria di fronte al tempio. Alcuni templi (come il Tennoji) offorno la possibiltà di acquistare biglietti combinati (tempio + museo). Nonostante sia presa d’assalto dai turisti, Nikko è un luogo magico dove potrete staccare un pò la spina dalla frenesia della città ed immergervi nel silenzio della natura.
In giro per il sito Unesco troverete anche dei tipici ristorantini in cui potrete fare una pausa per mangiare qualcosa e riposarvi. Lungo la strada principale vi è una vasta scelta di ristoranti in cui mangiare ramen, noodles, soba e lo yuba; lo yuba è una delle prelibatezze più tradizionali (e nutrienti) di Nikko. Si tratta della sottile pellicola che si forma sulla superficie del latte di soia quando viene riscaldato lentamente; viene delicatamente rimossa e raccolta, rappresentando un sottoprodotto della produzione del tofu, ma consumato come una prelibatezza a sé stante. Lo yuba ha un sapore delicato, dolce e leggermente lattico, con una consistenza morbida ma elastica. È una fonte preziosa di proteine vegetali, molto utilizzata nella cucina vegetariana (Shojin Ryori) dei templi buddisti. In alternativa, lo yuba può essere fritto o incorporato in un altro piatto, come lo yuba udon o lo yuba manju. Per una pausa caffè invece, mi sento di consigliare Hongu cafe, un piccolo bar circondato dalla foresta; qui si possono sorseggiare matcha, caffè o cioccolata calda in una tipica casa da tè in stile giapponese con il pavimento in tatami. Per provare dolci di vario tipo invece, sempre lungo la strada principale, si possono trovare vari negozi che fanno anche street food.
Come arrivare
Il modo più semplice per raggiungere Nikko senza intoppi è quello di noleggiare un auto con autista privato e partire la mattina presto. Se invece preferite muovervi con il trasporto pubblico, il treno più veloce parte dalla stazione Tobu di Asakusa. Questo treno (Tobu railway Express) richiede un biglietto con la prenotazione del posto ed il costo si aggira sui 2850 yen a tratta; il Tobu railway express impiega circa un’ora e trenta minuti per raggiungere Nikko.
Che bella città! Mi piacciono le foto e le descrizioni di ogni luogo 🙂
"Mi piace""Mi piace"
Grazie. Si, con il senno di poi mi sarebbe piaciuto fermarmi almeno un paio di giorni…purtroppo non c’era tempo, troppe cose da visitare. 🙂
"Mi piace"Piace a 1 persona
L’ha ripubblicato su Ispirazione Giappone.
"Mi piace""Mi piace"