Affascinante Hong Kong: Victoria Peak, Terrace 428, Chater Garden e HK Park

Bentornati lettori! Oggi vi porterò al Victoria Peak, la collina più alta dell’isola di Hong Kong; da qui si può ammirare tutta la città ma fate attenzione a recarvi qui solo durante giornate di sole o rischiate di non vedere niente.

Come raggiungere Victoria Peak

Raggiungere Victoria Peak è facilissimo; vi basterà arrivare alla stazione del Victoria Tram e salire a bordo della funicolare che vi porterà fino in cima. Godetevi il viaggio e il panorama visibile dal soffitto di vetro del tram. Il biglietto del Victoria Tram non può essere pagato con abbonamenti giornalieri: arrivati alla stazione bisogna fare il biglietto.

E’ possibile acquistare anche un biglietto combinato per accedere alla terrazza panoramica Sky Terrace 428 in cima alla The Peak Tower. Io ho optato per il biglietto normale senza accedere alla Sky Terrace e comunque il panorama è strepitoso. Appena raggiunto il Victoria Peak si scende dal la funicolare e ci si addentra in un piccolo souvenir market in cui si può trovare di tutto: oggettistica, borse, calamite, cartoline…

Se una volta arrivati in cima avete voglia di uno snack, un pranzo o un caffè all’aperto vi consiglio di fermarvi al The Peak lookout café, situato all’esterno della The Peak Tower. Ovviamente all’interno della The Peak Tower ci sono diversi locali commerciali, caffetterie e ristoranti ma io ho optato per stare all’aperto anche se faceva caldo; l’atmosfera è assolutamente rilassante e infinitamente migliore. Organizzate la vostra visita al Victoria Peak in mattinata per evitare la folla: dopo mezzogiorno la zona si riempie di gente e anche fare delle foto diventa impossibile.

The Peak Lookout Cafè

Chater Garden

A dieci minuti dal Victoria Tram si trova il bellissimo Chater Garden; questo piccolo e grazioso parco si trova proprio in mezzo a diversi edifici moderni. Camminando qui mi sono imbattuta in parecchie persone sedute a terra che chiacchieravano tra di loro all’aria aperta e, oltre che avere snacks e bevande, avevano persino dei prodotti in vendita, ricreando una sorta di mercatino. Qualcuna vendeva vestiti, qualcuna faceva massaggi e qualcun’altra faceva le unghie.

Il Chater Garden è uno di quei luoghi di Hong Kong che passano facilmente inosservati se lo si immagina come un semplice parco cittadino, ma in realtà è uno spazio molto significativo proprio per il contesto in cui si trova. Si trova nel cuore di Central, tra grattacieli, uffici governativi e grandi arterie pedonali, e occupa una posizione quasi “di pausa” dentro uno dei quartieri più densi e verticali della città.

Il Chater Garden è un giardino urbano moderno, costruito sopra quello che un tempo era terreno legato alla storia coloniale di Hong Kong. Oggi è uno spazio pubblico aperto, ma la sua funzione va oltre quella di semplice area verde: è un punto di incontro, di passaggio e spesso anche di protesta o manifestazione pubblica.

Camminandoci dentro, la prima cosa che colpisce è il contrasto costante. Da un lato ci sono i grattacieli di Central che si alzano in modo quasi verticale sopra il parco, dall’altro alberi, aiuole curate e panchine dove impiegati e residenti si fermano durante la pausa pranzo. È uno dei rari punti in cui il ritmo frenetico del distretto finanziario si abbassa anche solo per qualche minuto.

Durante la settimana, soprattutto a mezzogiorno, il giardino si riempie di persone in giacca e cravatta che escono dagli uffici per mangiare, parlare o semplicemente sedersi all’ombra. È una scena molto tipica di Hong Kong: una metropoli densissima che trova piccoli spazi per respirare senza mai davvero rallentare.

Un altro aspetto interessante del Chater Garden è il suo ruolo nella vita pubblica della città. Nel corso degli anni è stato spesso utilizzato per raduni civici, eventi e manifestazioni, proprio perché si trova in una posizione centrale e facilmente accessibile. Questo lo rende non solo un luogo di relax, ma anche uno spazio dove la città si esprime.

Non è un giardino “paesaggistico” nel senso tradizionale come il Nan Lian Garden, dove tutto è progettato per evocare armonia e tradizione. Qui l’atmosfera è più urbana, più diretta, meno meditativa. È un giardino funzionale, inserito nella vita quotidiana della città. Eppure proprio questa semplicità lo rende interessante. Non cerca di isolarsi dal contesto urbano, ma di farne parte. I grattacieli non vengono nascosti, ma diventano parte dello sfondo; il traffico non scompare del tutto, ma si trasforma in rumore di fondo costante.

In certi momenti della giornata, soprattutto al tramonto, quando le luci degli uffici iniziano ad accendersi e il parco si svuota lentamente, il Chater Garden assume un’atmosfera più calma. Le ombre degli alberi si allungano sul prato e il ritmo della città sembra sospeso per qualche istante. È proprio questo equilibrio tra intensità urbana e piccoli momenti di quiete che rende il Chater Garden rappresentativo di Hong Kong: non un luogo separato dalla città, ma un frammento della città stessa che si apre, anche solo per poco, a una dimensione più lenta.

Hong Kong Park

Tornando indietro dalla mia visita al Victoria Peak mi sono fermata per una passeggiata al bellissimo Hong Kong Park. Il caldo qui si fa un pò più sopportabile; Il parco non è grandissimo ma è molto bello con diversi laghetti artificiali e svariate piante tropicali. Hong Kong Park è uno dei luoghi più interessanti di Hong Kong proprio perché riesce a fare una cosa rara: inserire un pezzo di natura organizzata nel cuore più verticale e frenetico della città, senza perdere il contatto con ciò che lo circonda.

Si trova nel quartiere di Central, e appena si entra nel Hong Kong Park la sensazione è immediata: il rumore del traffico si abbassa, i grattacieli restano visibili sopra le chiome degli alberi, ma sembra di essere entrati in una dimensione completamente diversa. Non è un parco “selvaggio” o naturale in senso classico. È uno spazio progettato con grande attenzione, dove ogni elemento è inserito per creare un equilibrio tra verde, architettura e acqua. Sentieri in pietra, ponti, laghetti e giardini tematici si alternano in modo molto fluido.

Una delle parti più famose è la grande voliera, dove si può camminare dentro un ambiente tropicale ricostruito, con uccelli che volano liberi sopra le teste dei visitatori. Poco distante c’è anche il conservatorio delle farfalle, che aggiunge una sensazione quasi irreale di micro-ecosistemi dentro la città. Ma Hong Kong Park non è solo natura. È anche architettura e contrasto.

Camminando tra i sentieri si intravedono continuamente i grattacieli di Central che si alzano sopra gli alberi. È un’immagine molto tipica di Hong Kong: la natura non è mai davvero separata dalla città, ma convive con essa in modo continuo. Questo contrasto diventa ancora più evidente quando si attraversano le zone più tranquille del parco. Ci sono laghetti con carpe koi, ponti rossi in stile cinese, padiglioni ombreggiati dove le persone si fermano a leggere o semplicemente a riposare. In alcuni momenti della giornata, soprattutto al mattino presto o nei giorni feriali, il parco ha un’atmosfera sorprendentemente silenziosa.

Molto vicino al parco si trova il Pacific Place, un grande centro commerciale in cui mi sono fermata per bere un caffè. Per gli amanti dello shopping il Pacific Place è senza dubbio il luogo adatto. Da qui si può facilmente prendere la metropolitana dalla fermata Admiralty e raggiungere altre zone della città.

L’itinerario così organizzato vi permetterà di visitare questo lato della città di Hong Kong in perfetta calma dato che tutte le località da me elencate sono abbastanza vicine da essere raggiunte con una bella passeggiata. Buona giornata e al prossimo articolo!

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Avatar di Sara Gálea Sara Gálea ha detto:

    Meravigliose immagini grazie 🙏

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